Quanto è difficile dire di NO ad una richiesta che non si può o non si vuole soddisfare?
Per me tanto ed essendo qualcosa che non riuscivo proprio a controllare mi sono messo spesso nei casini.

Si, perché accettando passivamente richieste di amici, famiglia e clienti, ho finito per mettere da parte o a fare male le cose che avevo programmato di portare a termine durante la giornata e ho finito per fare il lavoro di altre persone o a lasciare che altri decidessero per me.

Non sapevo dire di NO, un po’ per carattere, un po’ perché non volevo deludere l’altro. Ogni volta che non ho saputo dire NO, ogni volta che ho messo da parte me stesso, ho legittimato gli altri a chiedere ancora di più. In un modo o nell’altro, gli ho detto come doveva trattarmi, poco importa se a fine giornata ero esausto, frustrato per il lavoro che non avevo concluso e se andavo a letto con la voglia di spaccare la testa a qualcuno per come gli avevo permesso di trattarmi.

Una volta che ho preso consapevolezza di quello che mi stava succedendo, ho iniziato a dire di NO a richieste che non volevo o non potevo soddisfare, non è stato facile, anche perché avevo sempre abituato gli altri alla mia “disponibilità incondizionata” e aver interrotto quell’abitudine è stato qualcosa che non si sarebbero mai aspettato succedesse.

Dire di no, è un atto d’amore verso noi stessi, verso il nostro tempo e il nostro lavoro e ci aiuta a mettere dei paletti che ci impediscono di impazzire e ad aumentare la produttività.

Non dico che bisogna dire di NO a prescindere ma solo ad imparare a farlo senza sentirsi in colpa. Non è alzare un muro verso l’altro ma ci cose che si possono o non possono fare e spetta solo a noi deciderlo.

E tu? Riesci a dire di NO?